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Venezia è da sempre una delle città più suggestive e visitate al mondo grazie alla sua morfologia unica, gli innumerevoli monumenti e la sua storia incredibile.
Piazza San Marco, Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco, il Ponte dei Sospiri, Canal Grande, la Basilica di Santa Maria della Salute e il Ponte di Rialto, sono soltanto alcuni dei motivi per cui migliaia di turisti scelgono Venezia come meta di viaggio.
Ma il fascino della Laguna arriva anche dalle innumerevoli storie e leggende che la caratterizzano, come nel caso della vicenda della costruzione del Ponte di Rialto.

La storia del Ponte di Rialto

Il Ponte di Rialto è uno dei simboli di Venezia, amato per il suo stile unico, per il panorama che offre sul Canal Grande e per l’armonia delle forme e delle finiture.
Tuttavia pochi sanno che un tempo il Ponte di Rialto si presentava in tutt’altra veste: la struttura venne progettata e costruita nel 1264 in legno e nel corso dei secoli venne più volte distrutta e ricostruita per varie esigenze.

Ad un certo punto, per consentire alle barche mercantili di navigare il Canal Grande, il Ponte di Rialto venne abbattuto e realizzato in classico stile ponte levatoio con un meccanismo per cui si alzasse ogni qualvolta dovesse passare una imbarcazione più grande, per poi riabbassarsi e consentire alle persone di attraversare il Canale.
Fu una scelta obbligata e fondamentale perché il Canal Grande all’epoca rappresentava logisticamente una via indispensabile per ottimizzare il commercio che Venezia gestiva praticamente con tutto il mondo conosciuto.

Nel corso del XVI secolo, per la prima volta nella storia del ponte, si decise di cambiare tipologia di struttura, abbandonando il legno e progettando un’opera in pietra. Si pensava ad un’opera straordinaria per la quale furono tantissimi gli architetti e gli artisti che proposero il loro progetto, tra cui Michelangelo e Andrea Palladio.
Fu scelto il progetto presentato da Antonio Da Ponte che immaginava il Ponte di Rialto così come possiamo apprezzarlo ancora oggi e i cui lavori furono completati nel 1591.

La leggenda sulla costruzione del Ponte di Rialto di Antonio Da Ponte

I progetti dei tanti architetti e artisti che decisero di proporsi per il nuovo ponte in pietra crearono degli schieramenti nell’opinione pubblica al punto che, quando venne deciso di affidare l’opera ad Antonio Da Ponte, ci furono numerose dimostrazioni di malcontento: molte persone e personaggi influenti dell’epoca, infatti, ritenevano che il progetto di Andrea Palladio fosse il migliore e il più degno per rappresentare la gloria della Serenissima.

Probabilmente fu in questo clima di divisione che si iniziò a raccontare una storia riguardante il nuovo Ponte di Rialto, destinata a diventare leggenda.
Secondo quest’ultima, Antonio Da Ponte avrebbe stretto un patto col diavolo il quale, in cambio della buona riuscita del progetto, si sarebbe preso l’anima del primo essere umano che fosse transitato sul nuovo ponte.
L’architetto cercando di raggirare questo patto avrebbe fatto passare un gallo, decisione che scatenò la vendetta del diavolo: egli fece sì che il primo essere umano ad attraversare il ponte fosse proprio la moglie di Antonio Da Ponte che morì insieme al bambino che portava in grembo.
Si diceva che l’anima del piccolo avesse vagato per anni sul Ponte di Rialto prima di riuscire a spezzare la maledizione e trovare la pace eterna a bordo di una gondola che lo portò via.

Sono tantissime le leggende e i misteri che nel tempo sono entrate a far parte della storia della città stessa: storie d’amore, racconti terrificanti, sospette presenze ultraterrene, insolite apparizioni ma anche strane sparizioni sono solo alcuni dei racconti appartenenti alla parte segreta di Venezia che non tutti conoscono.

Per saperne di più leggi questo articolo e poi organizza una visita a Venezia per toccare con mano questi luoghi magici!